lunedì 21 settembre 2009

FESTIVAL VIRGINIA REITER 2009, PARLANO LE PROTAGONISTE

Le dichiarazioni e i commenti delle ospiti, dell'organizzatrice e dei partner dell'evento


Una tre giorni dedicata alla donna nel teatro, per rendere omaggio alla grande attrice del secolo scorso Virginia Reiter e, con lei, alle più amate interpreti dei palcoscenici italiani di oggi e di ieri. Dal 26 al 28 settembre torna a Modena il festival Virginia Reiter – Il lavoro dell’attrice. Gli organizzatori, le attrici ospiti della manifestazione e gli enti patrocinanti salutano la seconda edizione del Festival e la settima edizione del Premio Virginia Reiter, che sarà assegnato a una giovane attrice under 35. Le loro dichiarazioni in ordine alfabetico.


Maria Merelli, presidente Emilia Romagna Teatro Fondazione
Sono lieta di essere qui oggi in occasione della presentazione della settima edizione del Premio Virginia Reiter che si svolgerà a Modena dal 26 al 28 settembre, che Emilia Romagna Teatro Fondazione, di cui sono presidente, promuove e ospita nel Teatro Storchi di Modena. Lo strettissimo legame che unisce il Teatro Storchi e Virginia Reiter è tra l’altro testimoniato dalla presenza nel foyer del Teatro da una targa che ricorda la grande attrice modenese. Nel corso degli anni il Premio ha avuto il merito di segnalare e premiare giovani attrici che sono poi divenute grandi protagoniste della scena italiana. La ricca edizione di quest'anno offre tra l'altro l'occasione per vedere una importante documentazione di lavori teatrali, preservata dalla RAI, che consente di incontrare attrici particolarmente vicine a ERT. Anche per questa vicinanza ( ricordo ‘Erano tutti miei figli’ di A. Miller per la regia di Cesare Lievi) voglio sottolineare il mio piacere per il premio dato a Giulia Lazzarini per la sua lunga e magnifica carriera, in un incontro fra generazioni di artiste. E naturalmente un augurio caloroso alla settima premiata.


Marcella Nordi, assessore alle Pari opportunità del Comune di Modena
L'assessorato alle Pari opportunità del Comune di Modena ha appoggiato volentieri il Festival Virginia Reiter 2009: il tema affrontato, Il lavoro dell'attrice e la figura femminile nel teatro, è particolarmente importante in un momento in cui anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è soffermato sulla gravità del fenomeno violenza contro le donne. Compito delle Amministrazioni pubbliche è creare una sensibilità che rispetti e valorizzi le differenze e cercare di rendere le donne sempre più protagoniste della nostra società, purtroppo ancora molto diseguale. Virginia Reiter ha precorso i tempi, è stata una donna intellettuale di primo piano in una società ancora molto maschilista come quella dell'inizio Novecento, un faro per le altre donne e, come modenese, un simbolo di quanto la nostra città sia all'avanguardia nell'emancipazione femminile. Inoltre, come diceva Pasolini, “il futuro ha un cuore antico”: l'importanza del Festival risiede anche nell'assegnare, ogni due anni, un premio a una giovane attrice, celebrando la memoria di una grande donna e offrendo un'occasione e un'opportunità a una giovane promessa.


Ottavia Piccolo, attrice
Si tratta di una manifestazione non solo bella ed interessante, ma anche importante, soprattutto in un momento storico in cui vengono premiate signorine che non hanno realizzato nulla di rilevante, se non accompagnarsi a uomini potenti. Il Festival Virginia Reiter fornisce finalmente l’opportunità di parlare di giovani donne che affrontano un mestiere difficile, quello dell’attrice. Non amo far distinzioni tra cinema e teatro: si tratta di due facce della stessa medaglia. E’ importantissimo dare rilievo ad un evento del genere: le brave protagoniste esistono, e meritano il giusto spazio e visibilità.


Lucia Poli, attrice
Sono molto contenta che esista il Festival e Premio Virginia Reiter: l’Italia è un paese “gerontofilo”. Chi arriva al potere se lo tiene ben stretto fino alla vecchiaia, e in molti settori non vi è ricambio generazionale. Un premio che dà quindi visibilità, incoraggiamento e vigore ad una giovane attrice merita piena adesione. E’ altresì difficile, al giorno d’oggi, iniziare una carriera nel mondo dello spettacolo: i luoghi di potere sono inespugnabili, nell’immaginario collettivo esiste solo la televisione: come dice Gandini, viviamo nell’età della videocrazia.


Maria Teresa Scapinelli, presidente dell'associazione Amici dei Teatri di Modena
Il Premio Virginia Reiter a una giovane attrice è stato creato proprio per volontà degli Amici dei Teatri, nel 1996. L'attuale edizione, integrata e migliorata dalla presenza di autorevoli artisti, continua una tradizione che ci auguriamo porterà fortuna all'attrice vincitrice del premio.


Lidia Ravera, scrittrice e direttrice artistica del Festival
"In questi tempi oscuri, in questi tempi in cui le giovani donne subiscono l'offesa costante di essere considerate corpi di scambio, oggetti che passano di mano in mano nel mercato delle voglie maschili, in questi anni in cui l'incultura di massa e il cattivo gusto vengono incrementati senza tregua dal blob della maggior parte dei programmi della televisione generalista e commerciale, un premio come il Virginia Reiter, felicemente giunto alla sua settima edizione, assume un valore particolare. Nel nome della grande Virginia Reiter, donna emancipata e realizzata nonostante l'epoca ( la fine dell'ottocento, l'inizio del novecento), a Modena, fra pochi giorni, si premieranno il talento, l'intelligenza, la creatività e il fascino di tre attrici nate meno di 35 anni fa. Premiare il talento e il lavoro e la capacità di impegnarsi e di studiare delle donne è particolarmente importante nel momento in cui così spesso si sente alludere all'unica carriera consentita alle ragazze: prestare le proprie grazie in cambio di visibilità, danaro, un posto al sole. È quindi con una gioia speciale che parteciperò alle tre giornate del festival. Giornate in cui, fra l'altro, tre grandi attrici, Anna Bonaiuto, Ottavia Piccolo e Lucia Poli, ciascuna in una lectio magistralis, racconteranno se stesse e il proprio lavoro artistico, in un simbolico benvenuto alle più giovani, quasi ad accoglierle nel club delle più brave. In Italia ci sono decine di festival e centinaia di premi, spesso inutili o autocelebrativi o lottizzati. Bene: il premio Reiter non lo è. Premia le migliori e non le amichette di questo o di quello. Premia le donne, che ne hanno sempre un po' bisogno . E premia le più giovani, perché continuino a essere come sono: diverse."


Anna Grazia Reiter, organizzatrice e pronipote di Virginia Reiter
In occasione di questa settima edizione del Premio dedicato alla memoria di Virginia Reiter abbiamo avuto nuovamente la possibilità di organizzare, come già nel 2007, un ricco programma di eventi culturali che mettono al centro la figura della donna. Per averci consentito, con il loro sostegno e la loro fiducia, di realizzare questa seconda edizione del Festival Virginia Reiter desidero ringraziare le istituzioni e gli enti locali modenesi: Comune e Provincia di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Emilia Romagna Teatro Fondazione, gli Amici dei Teatri Modenesi, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna e tutti gli altri partner che ci hanno accompagnato nel definire una serie di appuntamenti che spaziano tra teatro e televisione, per arrivare poi all'attesa assegnazione del premio Virginia Reiter a un'attrice sotto i 35 anni, come incentivo e augurio di una luminosa carriera. È una soddisfazione e un onore che Modena voglia continuare a ricordare una grande figura di donna come Virginia Reiter, e mantenerne viva la memoria premiando, ogni due anni, una giovane promessa del nostro teatro.


Banca popolare dell’Emilia Romagna, sponsor
Banca popolare dell’Emilia Romagna sostiene anche l’edizione 2009 del “Premio Reiter”, evento biennale dedicato alle eccellenze del teatro nel nostro Paese. La partnership fra BPER e l’organizzazione del Premio testimonia come la banca continui ad investire in modo mirato nell’arte e nella cultura per lo sviluppo del proprio territorio, con la convinzione che contribuire alla crescita culturale sia un vero e proprio impegno sociale. E il “Premio Reiter”, evento originale e di grande spessore artistico, rappresenta, in questo senso, un’occasione privilegiata.

La Banca popolare dell’Emilia Romagna, oggi a capo di un grande gruppo nazionale, mantiene inalterato il proprio storico radicamento territoriale, per potersi proporre quale punto di riferimento per famiglie ed imprese e rappresentare un elemento di sviluppo per l’economia locale. Questo non solo attraverso l’esercizio del credito, ma anche sostenendo molte fra le più importanti occasioni di promozione e di crescita per il territorio.

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