lunedì 12 ottobre 2015

Vince il Premio Virginia Reiter 2015 SILVIA CALDERONI

Silvia, che reciterà nel King Arthur per la regia di Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande il 19 ottobre al Teatro Manzoni di Bologna per il Festival Vie, guarda al futuro, con già diversi progetti in atto: «Voglio assolutamente continuare il percorso con Motus che è stata la mia “casa” per quasi dieci anni e poi parallelamente cercherò anche di farmi altri percorsi miei, di ricerca teatrale e spazi personali poi non si sa mai che squilla il telefono e ti arriva la proposta che ti cambia la vita. Ma il mio più grande progetto per il futuro è quello di poter continuare a recitare in libertà». 

Oltre al premio under 35, è stato anche consegnato il premio Giuseppe Bertolucci quale miglior attrice europea under 35 all'attrice catalana, classe 1986, Mima Riera. Infine è stato consegnato anche il premio alla carriera Virginia Reiter a Franca Nuti. La serata di sabato 26 settembre è stata anche l'occasione per poter festeggiare il ventennale della fondazione del premio.



Silvia Calderoni, classe 1981, è nata e si è formata in Romagna dove, sin da giovanissima, ha lavorato con caparbia determinazione come performer, avvicinandosi al teatro, grazie anche alla sua collaborazione con il Teatro della Valdoca, con la direzione di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri, .

Dal 2006 collabora ininterrottamente con la compagnia riminese Motus, divenendone la sensibile protagonista di tutti i lavori.

È un’intensa Marlene, muta Dj, dall’espressività energica e disperata, in Rumore rosa, lo spettacolo dedicato a Le Lacrime Amare di Petra Von Kant di R.W. Fassbinder.
Nello stesso anno, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, fondatori e registi di Motus, costruiscono, sul suo corpo androgino e quasi ascetico, un video e una performance dedicata a Beckett, intitolata A Place. That Again. Dal 2007 diventa l’instancabile pattinatrice protagonista di X(ics) Racconti Crudeli della Giovinezza, un progetto che la compagnia riminese ha dedicato all’adolescenza dispersa nelle nuove periferie. Per indagare la giovinezza, Daniela ed Enrico, si affidano a lei, alla sua corporeità esile e potente, alla sua sensibilità. Per stabilire un primo contatto con gli adolescenti, Silvia distribuisce un volantino nei centri commerciali, nei luoghi d’incontro, attorno alle sale prove di città italiane, francesi, tedesche, un volantino con il suo numero di cellulare e l’appello “Io mi sto cercando, se anche tu ti sei perso, manda un sms…”. Il suo appello stupisce, cattura, provoca, in ogni modo accende una scintilla. Silvia è una traghettatrice tra un mondo e l’altro, tra generazioni, “un Caronte in pattini”, nell’immagine del critico teatrale Katia Ippaso.

Dal progetto nasceranno diversi spettacoli teatrali, tra cui X.03 Halle Neustadt (2008), X.04 Napoli (2009), video-installazioni, un film per appunti e una performance, Crac (2008). Silvia, ne é la protagonista; è lei a dare letteralmente corpo, sulla scena e nei video, alla dirompente solitudine delle giovani generazioni, facendone emergere l’ostinato e vitale desiderio di sopravvivere, resistere, con una “partitura fisica d’emergenza”, come dice nello spettacolo stesso.
 

Dal 2009 Silvia interpreta – o meglio ‘è’ - Antigone, nell’omonimo progetto, incarnando il personaggio dell’eroina, senza alcun gesto e testo magniloquente, fondendo nella sua figura aggressività e dolcezza. Grazie a un inteso e rigoroso lavoro teatrale e metateatrale, è la coinvolgente protagonista di Let The Sunshine In (Antigone) contest #1, Too Late! (Antigone) contest #2,  IOVADOVIA (Antigone) contest #3
e di Alexis.Una tragedia greca, ultima  produzione di Motus (ottobre 2010, Festival VIE, Modena) che chiude il progetto Syrma Antigone.

Nel 2009 a Silvia è stato assegnato il premio UBU per miglior attrice under 30.

Nel 2011 è protagonista del film diretto da Davide Manuli La leggenda di Kaspar Hauser; nel cast Vincent Gallo, Fabrizio Gifuni, Elisa Sednaoui.

Nello stesso anno è protagonista di The plot is the revolution. Diretta da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande è uno straordinario incontro scenico tra due Antigoni, tra due generazioni teatrali: Silvia e l’indomita Judith Malina, fondatrice e regista del Living Theatre.

Nel gennaio 2013 una giuria composta da settanta esperti e addetti ai lavori le attribuisce il premio MArteAward per la sua interpretazione in Alexis. Una tragedia greca, riconoscimento per aver saputo rendere, nel gioco scenico, il rapporto di innovazione nel pur mantenendo salde le peculiarità e la tecnica del teatro tradizionale.

È della primavera 2013 lo spettacolo Nella tempesta di Motus, che debutta al festival prestigioso Festival TransAmériques di Montreal.
La performance Caliban Cannibal con l’artista/attivista tunisino Med Alì Ltaief segna il rinnovarsi della collaborazione tra Silvia e la compagnia riminese. Il lavoro debutta al festival Actoral di Marsiglia nel ottobre 2013 e arriva in Italia a partire  dall’estate 2014.

Nel aprile 2014 le viene attribuito il Premio Elisabetta Turroni/ Città di Cesena.

Oltre alla sua attività di performer, Silvia conduce laboratori per performer, è Dj in numerosi Festival e spazi culturali, ha collaborato con Marlene Kuntz nel video Musa.

Nel 2015 è interprete del solo MDLSX di Motus, dove, insieme a Daniela Nicolò cura anche la drammaturgia.



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