mercoledì 20 marzo 2019

FESTIVAL VIRGINIA REITER: DOMENICA 24 MARZO MASTERCLASS CON HOSSEIN TAHERI

Prosegue domenica 24 marzo il ciclo di Masterclass organizzate dall’Associazione Virginia Reiter nell’ambito dell’omonimo Festival: l’attore Hossein Taheri approfondirà il “Rumore di fondo” che accompagna il lavoro dell’attore. 

Annullare ciò che distrae per far emergere il percorso interiore che sta prendendo vita nel lavoro dell’attore. E’ questo uno dei momenti di maggiore difficoltà per un interprete. Quel “Rumore di fondo” - che può essere il proprio giudizio o quello di altri, la poca concentrazione o l’insicurezza, la fragilità emotiva o il disagio - che accompagna gli artisti nel loro percorso verrà sviscerato dal grande interprete Hossein Taheri nell’ambito della Masterclass di domenica 24 marzo organizzata dal Festival Virginia Reiter. 

L’appuntamento sarà dalle ore 10.00 alle ore 18.00 presso Rua Muro 59 a Modena, nella sede dell’Associazione Virginia Reiter, gentilmente concessa grazie al sostegno degli Assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura del Comune di Modena, che patrocinano il ciclo di Masterclass Reiter 2019. L’approfondimento, per cui si consiglia un abbigliamento comodo, prevede un contributo simbolico (per informazioni e iscrizioni: 3394185406, festivalvirginiareiter@gmail.com). 

Questo rumore che accompagna gli attori è spesso un ostacolo ostinato nel loro lavoro. Eppure si può prendere spunto, farsi forza, appoggiarsi a queste barriere che, apparentemente, impediscono la creazione, per spiccare un salto ancora più inaspettato. Il primo passo è avvertire l’origine del rumore di fondo, riconoscerlo, identificarlo per cercare una relazione con esso, per portarlo dentro al proprio percorso artistico. Nell’ambito della Masterclass verranno fatti dei piccoli test per imparare a riconoscere qualcosa in atto dentro ognuno di noi. Sarà importante riscoprire il valore del donarsi una possibilità, una chance, farsi un regalo intimo per scoprire quello che il processo del semplice ragionamento a volte non permette. Una specie di gioco per liberare qualcosa della propria bellezza attraverso il lavoro. Una frase, un personaggio, una situazione, una piccola scena proposta dai partecipanti saranno spunto per il percorso. 

Il calendario delle Masterclass organizzate dall’Associazione Virginia Reiter prevede poi diversi altri appuntamenti: sabato 30 marzo alle ore 16 avrà luogo un incontro di circa un’ora dedicato al lavoro dell’attrice con Elisabetta Pozzi, mentre in date in via di definizione saranno protagonisti anche Salvo Piparo e Costanza Licata, Ivan Alovisio e Lucrezia Guidone. 


Hossein Taheri, attore teatrale, televisivo e cinematografico, esordisce nel film La mia generazione di Wilma Labate nel 1996. Nel 2004 fonda e dirige, insieme a Massimiliano Cutrera, attore emergente, la compagnia teatrale Babateatr, che opera nell'ambito del teatro indipendente. Lo stesso anno è nel cast di Movimenti opera prima di Serafino Murri e Claudio Fasti, mentre nel 2005 interpreta Nadir Bacha ne Gli occhi dell'altro di Gianpaolo Tescari.

mercoledì 20 febbraio 2019

FESTIVAL VIRGINIA REITER: SABATO 23 FEBBRAIO MASTERCLASS CON DEBORA ZUIN

Prosegue questo fine settimana, sabato 23 febbraio, il ciclo di Masterclass organizzate dall’Associazione Virginia Reiter nell’ambito dell’omonimo Festival: l’attrice Debora Zuin propone una giornata di lavoro dedicata al testo teatrale. Appuntamento a Modena, dalle ore 10 alle 18, nella sede dell’Associazione, in Rua Muro 59.

Imparare ad attivare la capacità d’invenzione e di riconoscimento dei codici, testuali e non, che permettono all’attore di rendere vivo e originale il proprio rapporto con le parole del testo. Questo e tanto altro sarà possibile nel corso della Masterclass proposta dall’attrice Debora Zuin sabato 23 febbraio, organizzata nell’ambito del Festival Virginia Reiter. L’appuntamento sarà dalle ore 10.00 alle 18.00 presso Rua Muro 59 a Modena: il secondo dell’anno nella sede dell’Associazione Virginia Reiter, gentilmente concessa grazie al sostegno degli Assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura del Comune di Modena, che patrocinano anche il ciclo di Masterclass Reiter 2019. La Masterclass, per cui si consiglia un abbigliamento comodo, prevede un contributo simbolico. 
Ogni testo, nella sua superficie linguistica, è una catena di artifici espressivi che devono essere analizzati dal destinatario: un testo è in qualche modo incompleto, perché presuppone la codifica di un codice, di una grammatica e di un non detto, ossia di qualcosa non manifesto a livello espressivo da parte del lettore. Non fa eccezione ovviamente il testo teatrale.
Nei confronti delle parole scritte, il lavoro dell’attore è un lavoro ermeneutico, nello stesso tempo critico e interpretativo. E’ l’incontro con la parola che definisce il vero incontro con l’altro, con il diverso da sé: è nelle parole e nelle frasi che occorre scavare e riscoprire sensi celati, rispettandone la forza e le possibilità che suggeriscono.

Per informazioni e iscrizioni: 
3394185406 festivalvirginiareiter@gmail.com

Debora Zuin
Diplomata alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, lavora con numerosi registi italiani ed europei tra i quali Giorgio Strehler, Alfredo Arias, Peter Stein, Luca Ronconi, Marco Baliani, Elio de Capitani. Stringe un lungo sodalizio con Federico Tiezzi per cui è “Ismene” in Antigone di Brecht, Diamante nei “Giganti” pirandelliani, Adela Quested in “Passaggio in India”, Lucia ne “I Promessi sposi alla prova”, Rosaura nel “Calderon” pasoliniano. Collabora da alcuni anni con il gruppo milanese Animanera e con la casa di produzione audiolibri Alfaaudiobook. Fa parte inoltre del collettivo artistico Femmes Nomades con sede all’Arta di Parigi. Rare apparizioni televisive e cinematografiche con B. Bigoni, A. Sironi, P. Greenaway, G. Salvatores, C.Centimeri e M.Maccaferri. Premio speciale della giuria La Parola e il gesto, Premio Virginia Reiter 2003, premio Eleonora Duse attrice emergente 2005. 


lunedì 21 gennaio 2019

FESTIVAL VIRGINIA REITER: SABATO 26 GENNAIO "Una giornata con il metodo LINKLATER" con Gabriele Parrillo

Prosegue il ciclo di Masterclass organizzate nell’ambito del Festival Virginia Reiter dall’omonima associazione culturale, con il Patrocinio e contributo degli Assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura di Comune di Modena e in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione.

L'appuntamento sarà dalle ore 10 alle ore 18 presso Rua Muro 59 a Modena .

Il metodo Linklater s’interessa della voce naturale, da non confondere con la voce abituale; le nostre abitudini infatti possono nascondere il potenziale della nostra voce, che nel nostro parlato, può esprimersi in vibrazioni che viaggiano, a seconda dell’emozione-pensiero che abbiamo intenzione di esprimere, su molte e differenti note e tonalità.
Lavorare sulla nostra voce coinciderà inevitabilmente con il lavorare su noi stessi, la conoscenza del nostro corpo, delle nostre emozioni e dei nostri pensieri, e di quell’apparente ossimoro, di spontaneità consapevole, necessaria oltre che per una buona arte della recitazione, per una vita più consapevole.
Tale metodo oltre che fornire strumenti fondamentali per la propria crescita artistica, costituisce anche una possibilità per gli  artisti di cercare una centralità, un equilibrio personale, da cui poi sbilanciarsi di volta in volta nei ruoli che si interpreteranno.
Non ci interessa una bella voce, ci interessa una voce che sia la nostra ed in quanto tale sia dunque bella.
Il lavoro Linklater va a braccetto con la ricerca dell’autenticità recitativa, di una voce che possa svelare i sentimenti piuttosto che descriverli.

Lo scopo di questo incontro di studio sarà quello di acquisire i primi elementi della progressione di esercizi su cui si basa il metodo Linklater (consapevolezza fisica, respiro, vibrazione iniziale, vibrazioni nel corpo, liberare il canale: mandibola, lingua, palato molle; risuonatori: petto, bocca, denti, potenziamento respirazione intercostale, risuonatori medi e alti: seni facciali, nasali, cranio; estensione completa, articolazione).

Si consiglia un abbigliamento comodo e calze antiscivolo.
Si richiede un breve testo a memoria a propria scelta.

Per informazioni e iscrizioni:
3394185406
festivalvirginiareiter@gmail.com


Gabriele Parrillo

Attore e regista, insegnante Linklater.
Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico nell’88, inizia la sua attività artistica nel 1985.
Lavora in teatro con registi come Trionfo, Ronconi, Camillleri, Guicciardini, Branciaroli, Tiezzi, Lavia, Mauri, Wass, Perlini, Pezzoli, Baliani, Piscitelli, Farau, Sonzogni, Yamanouchi, Cava, Cardone, Fabrizi, Misuraca Stein, Tronnolone, Sargentini_ Agalbato.
Fonda con Taheri il gruppo “I costruttori”, attivo a Roma dal ’90 al ’95, insieme  ai giovani Gifuni e Favino.
Ha collaborato dal 2010 al 2013 con il Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia.
Partecipa a molte serie televisive come La squadra, Grandi domani, Medicina generale, Distretto di polizia, Don Matteo, Il Commissario Sirene, etc..
In cinema lavora con registi come Bellocchio, Misuraca, Sargentini, Fago, Murri,  De Biasi , Amadei.
Intensa la sua attività di speaker, doppiatore (voce dell’attore americano Giovanni Ribisi) e voce recitante, in concerto e nell’audiolibro (Il mondo di sofia, La legge dell’attrazione. Ed. Salani, La trilogia di Stefansson per Storytell)
La sua attività attoriale si è sempre nutrita negli ultimi 20 anni di occasioni di studio e insegnamento: fondamentale la collaborazione con il Teatro Ateneo dell’Università la Sapienza di Roma, dove ha tenuto laboratori dal 1998 incentrati sulla relazione corpo-voce, il lavoro di ricerca sulla spontaneità consapevole con il maestro Hal Yamanouchi, di cui è assistente dal 97 al 2003, e dal 2000, l’incontro con Kristin Linklater, e il suo metodo per liberare la voce naturale, di cui diviene insegnante abilitato nel 2012.
Nel 2017 inizia lo studio con Rosa Medina per divenire operatore della voce e del suono nelle relazioni di aiuto.
Tiene i suoi corsi annuali a Parma presso Circolarmente, e al Teatro del Banchero di Taggia, ha insegnato anche allo Yac di Lecce, al Teatro Valle occupato, alla Permis de Conduir, all’Accademia di teatro di Firenze, alla scuola di cinema “ Gianmaria Volontè “ di Roma.
Dal 2009 iniziano a prendere vita i suoi progetti teatrali in luoghi particolari come chiese, chiostri, castelli, scenari naturali ed artistici, spazi nell’oscurità, per ritrovare l’essenza del teatro al di fuori del luogo teatrale, ospitati da prestigiosi festival italiani (deSidera Festival, Poiesis, Yac di Lecce, Tierra) e ispirati dalla ricerca spirituale della “convivialità delle differenze”.
Il  Cammino del Perdono è lo spettacolo itinerante  di danza musica e teatro, creato fra le rovine del Castello di Canossa nel 2010 proseguito n quattro edizioni e culminato nel 2017 con lo spettacolo all’interno del Duomo di Reggio Emilia con il Vescovo Camisasca e la partecipazione di Luigi Lo Cascio.
Nel 2018 debutta come autore nello spettacolo Rami di me, da lui interpretato  insieme alle musiche composte ed eseguite dal vivo da Daniela Savoldi, e la danza mimica di Hal Yamanouchi; collabora inoltre con i musicisti dell’Ensamble de la Paix nel recital “Il canto del Pane” dedicato alla musica e poesia armena.
Il suo ultimo lavoro lo vede protagonista insieme ad Hossein Taheri ed Hal Ymanouchi del testo Terrasanta di Angela Dematté per la regia di Andrea Chiodi.