lunedì 27 febbraio 2012

Virginia Reiter al Museo Teatrale SIAE del Burcardo

Si inaugura il 13 marzo
Virginia Reiter al Museo Teatrale SIAE del Burcardo

Una figura di primo piano della scena italiana, Virginia Reiter (1862-1937). Un’attrice completa, interprete di un repertorio vastissimo che andava con uguale successo dalla pochade alla tragedia. Fu particolarmente apprezzata per la sua voce, che le cronache del tempo definivano “di un metallo puro", con "velature delicate ed inesauribile varietà di ritmi" (dal Piccolo Faust, 30 luglio 1913).
Il 13 marzo, nel 150° anniversario della sua nascita, viene inaugurata a Roma, nelle nuove sale di cui si è arricchito il Museo Teatrale SIAE del Burcardo, una mostra dedicata proprio a questa grande attrice.

La mostra presenta una selezione di documenti originali provenienti dalle collezioni della Biblioteca Teatrale SIAE e del Museo del Burcardo: lettere autografe, ritratti e foto di scena, caricature,  locandine e pagine dei giornali dell'epoca. Una sezione a parte è riservata ai documenti concessi per l'occasione dalla famiglia dell'attrice e dall'Associazione Culturale Virginia Reiter di Modena.
Al Museo sono inoltre esposti un grande manifesto e il bellissimo costume indossato dall'attrice nella Madame Sans-Gêne.

Ufficio Stampa SIAE tel.0659902696 - press@siae.it - www.siae.it  www.siae.it/facebook

Virginia Reiter nacque a Modena il 16 gennaio 1862 da una famiglia originaria della Stiria. Fu il padre Carlo, artigiano modenese, a modificare il cognome von Reiterer in Reiter. Dopo il debutto nella filodrammatica “Cuore ed Arte” sotto la presidenza di Felice Cavallotti, entrò a far parte della compagnia di Giovanni Emanuel, assumendo il ruolo di prima attrice giovane nel 1883 e di prima attrice assoluta nel 1887. Amatissima in Italia, fece lunghe tournées all’estero in Sudamerica e in Spagna tra il 1887 e il 1992. Prima attrice nella compagnia Talli-Reinach, con cui interpretò parti soprattutto brillanti, tornò poi ad un repertorio prevalentemente drammatico nel 1895-99 con Claudio Leigheb e Flavio Andò.
Nel 1900 formò una compagnia con Francesco Pasta – di cui facevano parte anche Luigi Carini, Cesare Dondini, Ermenegilda Zucchini Majone e Lyda Borelli – con la quale mise in scena due dei suoi maggiori successi, Madame San-Gêne di Victorien Sardou e Emile Moreau e Messalina di Pietro Cossa. Il primo fu replicato così tante volte che la Reiter venne assimilata a Caterina, l’ingenua e spontanea protagonista della commedia. Formò poi compagnia con Luigi Carini con il quale rimase sino al 1915, anno in cui si ritirò dalle scene insieme a Ermete Novelli con una memorabile serata di addio al Teatro Dal Verme di Milano il 19 febbraio. Tornata sulle scene tra l’ottobre del 1920 e il febbraio del 1921 per una tournée durante la quale riprese le sue interpretazioni più famose, si ritirò definitivamente prima a Firenze e poi a Modena, dove morì il 22 gennaio 1937.
L’Associazione Virginia Reiter, organizza, ogni due anni, a settembre, con le vie ed i teatri di Modena come cornice, un Festival dedicato “al lavoro dell’attrice” che coinvolge tutto il mondo artistico teatrale nazionale e, contestualmente, con il “Premio Virginia Reiter”, vuole premiare le giovani attrici contemporanee più importanti a livello nazionali che si sono distinte per originalità e bravura (http://festivalvirginiareiter.blogspot.com).
La Mostra di Virginia Reiter (13 marzo-29 aprile 2012) Museo Teatrale SIAE del Burcardo, via del Sudario 44 tel. 06 6819471 sarà aperta il martedì e il giovedi dalle 9.00 alle 16.00. Ingresso gratuito.

martedì 17 gennaio 2012

Celebrazione 150°

16 gennaio 1862 – 16 gennaio 2012: 150 anni dalla nascita di Virginia Reiter
Una donna, l’arte e la sua vita

Con una emozionante cerimonia in Duomo, si sono aperte così questa sera le celebrazioni per la ricorrenza del 150° anno dalla nascita di Virginia Reiter indimenticata attrice modenese, figura di primo piano nel teatro italiano tra Ottocento e Novecento, fra le più amate in città, da sempre.
Quest’oggi le ha reso onore la città tutta, prima nel sacro rito della messa da requiem celebrata da Don Orfeo Cavallini, e poi nelle sala comunale del Vecchio Consiglio dove parenti, autorità ed ammiratori hanno rivissuto, attraverso la bravura e la voce di Anna Della Rosa, già vincitrice del Premio Reiter, che ha interpretato brani del repertorio stesso di Virginia.
Nata a Modena il 16 gennaio 1862 e battezzata nello stesso giorno proprio nel Duomo di Modena, Virginia unisce in sé il carattere forte ed estroverso delle donne della sua città, che la vuole così fortemente ricordare, non solo attraverso il Festival ed il Premio a lei dedicato, riconoscendole una modernità nel gestire il proprio amore per lo spettacolo e la scena, vivendo tranquillamente la sua vita quotidiana costruita sull' amicizia e i suoi valori.
Artista di profonda serietà professionale, dal portamento signorile e dallo sguardo suggestivo, la Reiter si segnalò tra le maggiori attrici della sua epoca per l’indole duttile e varia, che le consentiva di affrontare ruoli del repertorio classico e contemporaneo; fu, in special modo, “eccellente nell’esprimere un realismo sensato e ironico, un sentimentalismo doloroso ma morbido”.

Guarda il video di Anna della Rosa che legge Lidia Ravera e La Signora dalle Camelie

mercoledì 11 gennaio 2012

16 gennaio 1862 – 16 gennaio 2012: 150 anni dalla nascita di Virginia Reiter

Lunedì 16 gennaio, alle ore 18, presso il Duomo di Modena, verrà celebrata una messa da requiem, per festeggiare il 150° della nascita, in onore di Virginia Reiter, attrice modenese, figura di primo piano nel teatro italiano tra Ottocento e Novecento, fra le più amate in città, da sempre.



Nata a Modena il 16 gennaio 1862 e battezzata nello stesso giorno proprio nel Duomo di Modena, Virginia Reiter unisce in sé il carattere forte ed estroverso delle donne della sua città, che la vuole così fortemente ricordare, non solo attraverso il Festival ed il Premio a lei dedicato, riconoscendole una modernità nel gestire il proprio amore per lo spettacolo e la scena, vivendo tranquillamente la sua vita quotidiana costruita sull' amicizia e i suoi valori.


La famiglia, riunita nell’associazione a lei dedicata, con sempre maggior impegno vuole tenere vivo il ricordo di una giovanissima e particolarmente dotata rappresentante della cultura teatrale fin dalla fine dell’800. Virginia Reiter ha conquistato l’intera nazione con la sua arte ma è la sua città che giustamente vuole essere il motore per promuovere la bellezza del teatro e la bravura delle attrici italiane. Virginia, infatti, a differenza delle grandi colleghe del tempo, corrispondeva ad un tipo di artista che, pur emergendo in un campo internazionale, non aveva fossilizzato la sua arte su un unico clichet, passando attraverso ogni ruolo. Tanto si richiede ad un’attrice oggi sulla strada delle sue aspirazioni che, spesso, non sono soltanto teatrali, ma anche cinematografiche e televisive con l’ampliarsi della comunicazione e dei mass media.